Quindicimila studenti raggiunti, 458 incontri e un messaggio che, anno dopo anno, conquista nuovi spazi: la cultura del dono si costruisce anche tra i banchi di scuola. È qui che Avis Provinciale Brescia sta investendo sul futuro, portando alle nuove generazioni i valori della solidarietà, della gratuità e dell’impegno per la comunità.
Nell’anno scolastico 2025/2026 il progetto “Piacere: Avis, e tu?”, realizzato con il supporto scientifico del CESVOPAS e dell’Università Cattolica, ha raggiunto il suo record: 458 incontri nelle scuole della provincia, 57 in più rispetto all’anno precedente (+14%) e circa il 30% in più rispetto a tre anni fa.
DALLA PRIMARIA ALLE SUPERIORI, UNA PRESENZA CHE CRESCE.
La crescita ha riguardato soprattutto la scuola primaria e la secondaria di primo grado, ma anche le scuole superiori hanno ripreso a crescere, invertendo il calo registrato l’anno precedente.
Per gli studenti più grandi sono stati introdotti nuovi strumenti educativi, come i project work, dedicati quest’anno alla comunicazione efficace e alle strategie per coinvolgere nella donazione del sangue anche i cittadini stranieri.
L’obiettivo è andare oltre la semplice sensibilizzazione: parlare ai ragazzi con linguaggi e strumenti capaci di renderli protagonisti e aiutarli a comprendere che il volontariato può diventare una scelta concreta di cittadinanza.
FORMATORI E NUOVI STRUMENTI PER SOSTENERE LA CRESCITA.
Una partecipazione sempre più ampia richiede anche un’organizzazione capace di stare al passo. Per questo Avis ha introdotto figure di supporto e percorsi di affiancamento destinati ai nuovi formatori.
La crescita delle richieste rende però necessario anche un ulteriore investimento: aggiornare alcuni contenuti didattici, in particolare quelli rivolti alla scuola dell’infanzia e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
UN’ESPERIENZA LUNGA 15 ANNI.
Il percorso educativo di Avis ha ormai alle spalle una storia consolidata. A dicembre 2025 è stato pubblicato “Il mondo Avis nell’educazione”, volume che raccoglie e valorizza oltre quindici anni di collaborazione tra Avis Provinciale Brescia e CESVOPAS.
Un patrimonio di esperienze che può diventare un modello da conoscere e condividere anche oltre i confini provinciali, a livello regionale e nazionale.
DALLA SENSIBILIZZAZIONE AL GESTO CONCRETO.
Educare al dono significa, però, anche creare le condizioni perché quel messaggio possa trasformarsi in una scelta. E proprio su questo Avis Provinciale Brescia guarda al prossimo futuro.
Il progetto per l’acquisto e l’allestimento della prima autoemoteca bresciana rappresenta un passaggio importante: una volta completato il progetto e ottenute le necessarie autorizzazioni, l’intenzione è portare nelle scuole che aderiranno anche un’opportunità concreta per gli studenti maggiorenni interessati a diventare donatori.
“Nei prossimi mesi, non appena concluso il progetto di acquisto e allestimento della prima autoemoteca bresciana e ricevute le autorizzazioni necessarie, coinvolgeremo le scuole che aderiranno anche in giornate dedicate alle visite mediche e agli esami per gli studenti maggiorenni che vorranno diventare donatori di sangue. Vogliamo accompagnare i giovani dal valore del dono imparato a scuola al gesto concreto per la comunità”, sottolinea Francesco Piovani, presidente di Avis Provinciale Brescia.
Perché il futuro del dono non si misura soltanto nel numero delle persone che oggi donano. Si costruisce anche dando ai giovani gli strumenti, le occasioni e la motivazione per scegliere domani di esserci.
