C’è un gesto che ogni giorno contribuisce a salvare vite umane: la donazione di sangue. Un gesto gratuito, silenzioso, ma fondamentale. Per renderlo ancora più accessibile e coinvolgere nuove generazioni di donatori, Avis Provinciale Brescia ha lanciato una grande sfida collettiva: raccogliere i fondi necessari per acquistare la prima autoemoteca della comunità bresciana.
Un progetto ambizioso che guarda al futuro della donazione e che punta a portare la cultura del dono direttamente nei luoghi in cui le persone vivono, studiano e lavorano.
Il valore di una donazione che non può aspettare.
Dietro ogni sacca di sangue raccolta c’è una storia. Quella di un bambino affetto da una malattia rara, di una persona impegnata in un percorso oncologico, di una vittima di un incidente che necessita di cure immediate.
Il sangue non si produce in laboratorio e non può essere sostituito da alcuna tecnologia. Esiste soltanto grazie alla generosità di chi sceglie di donare.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno di Avis Provinciale Brescia: rafforzare la capacità di raccolta sul territorio e garantire che nessuno rimanga senza il supporto di cui ha bisogno.
Un’autoemoteca per avvicinare nuovi donatori.
L’autoemoteca sarà molto più di un semplice mezzo sanitario. Diventerà un vero e proprio centro mobile attrezzato per effettuare visite mediche, esami preliminari e attività di sensibilizzazione.
L’obiettivo è rendere il percorso di accesso alla donazione più semplice, rapido e vicino alle persone.
La provincia di Brescia rappresenta già una realtà di eccellenza nel panorama nazionale, contribuendo da sola a oltre il 3% del sangue donato in Italia. Ogni anno vengono raccolte circa 63.000 sacche, di cui oltre 43.000 nelle sedi Avis.
Numeri importanti che richiedono però un continuo ricambio generazionale per essere mantenuti nel tempo.
La sfida del futuro: coinvolgere i giovani.
Ogni anno circa 6.000 donatori interrompono la propria attività per raggiunti limiti di età o per motivi di salute. Per continuare a garantire l’autosufficienza del sistema trasfusionale è quindi necessario coinvolgere nuove persone, soprattutto giovani.
“Vogliamo raggiungere nuovi donatori e rendere ancora più forte il legame tra la comunità e il sistema sanitario provinciale”, spiega il presidente di Avis Provinciale Brescia, Francesco Piovani.
L’autoemoteca nasce proprio per rispondere a questa esigenza, eliminando molti degli ostacoli che oggi rallentano l’ingresso di nuovi donatori.
La donazione arriva nelle scuole e nelle aziende.
Ogni anno Avis incontra migliaia di studenti, lavoratori e cittadini attraverso attività di informazione e sensibilizzazione. Molti manifestano interesse verso la donazione, ma il primo passo richiede visite e accertamenti che comportano tempi di attesa e spostamenti non sempre semplici da organizzare.
Con il nuovo mezzo sarà possibile portare direttamente nelle scuole superiori e nelle aziende aderenti tutte le attività preliminari necessarie per iniziare il percorso di donazione.
Gli interessati potranno effettuare visita medica ed esami direttamente a bordo, senza dover prenotare autonomamente appuntamenti o recarsi presso i centri di raccolta.
Una soluzione concreta che consentirà di ridurre significativamente i tempi di accesso e di trasformare la curiosità e la disponibilità in una scelta concreta.
Un’esperienza condivisa che genera fiducia.
La prima donazione è spesso accompagnata da dubbi, paure e incertezze. Affrontarla insieme ai propri compagni di scuola, colleghi o amici può fare una grande differenza.
Per questo l’autoemoteca è stata pensata non soltanto come uno spazio sanitario, ma anche come un luogo accogliente e rassicurante.
A bordo opererà un’équipe medica e infermieristica specializzata che accompagnerà i partecipanti durante tutte le fasi: dall’accoglienza ai colloqui sanitari agli esami preliminari.
All’esterno sarà inoltre allestita un’area ristoro e accoglienza per garantire a tutti un’esperienza serena, sicura e confortevole.
Una raccolta fondi per trasformare il progetto in realtà.
Per realizzare il progetto Avis Provinciale Brescia ha avviato una raccolta fondi con un primo obiettivo di 50.000 euro, destinati all’acquisto dell’automezzo – un Fiat Ducato – e della struttura sanitaria mobile. Grazie alla generosità dei bresciani (e non solo), questo traguardo è già stato raggiunto.
Ora un secondo step da 20.000 euro consentirà invece di completare gli allestimenti interni, comprese le poltrone per la donazione, gli arredi e la frigoemoteca.
Ogni contributo, anche il più piccolo, rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di questo importante progetto.
Il sostegno di BCC Brescia moltiplica la solidarietà.
A rendere ancora più significativa l’iniziativa è il supporto di BCC Brescia, che ha scelto di affiancare Avis Provinciale Brescia con un impegno concreto: raddoppiare le somme raccolte fino a un massimo di 30.000 euro.
Come sottolineato dal presidente Ennio Zani, l’acquisto dell’autoemoteca rappresenta un investimento concreto a favore della salute e della solidarietà, in continuità con il percorso già avviato negli anni scorsi per incentivare la crescita del numero dei donatori.
Un viaggio che riguarda tutti.
Le donazioni possono partire da un minimo di 10 euro. Per chi sceglierà di contribuire con importi più elevati sono previsti riconoscimenti, gadget e iniziative dedicate come segno di ringraziamento.
Con oltre novant’anni di storia, 102 Avis Comunali, 13 Centri di Raccolta e una rete composta da oltre 37.000 volontari e donatori, Avis Provinciale Brescia rinnova dunque ancora una volta il proprio impegno.
Perché ogni nuova donazione può fare la differenza. E oggi, per far viaggiare la solidarietà, c’è bisogno del contributo di tutti.

