Ci sono momenti in cui il volontariato smette di essere solo impegno e diventa racconto, visione, futuro.
È quello che è accaduto con la premiazione della terza edizione del Concorso per tesi di Laurea Magistrale promosso da CESVOPAS e sostenuto con convinzione da Avis Provinciale Brescia, dedicato al tema “Il volontariato e la sua evoluzione nella società moderna e contemporanea”.
Un’occasione che ha saputo unire studio, passione e amore per la propria comunità.
Due tesi, uno sguardo sul volontariato di oggi.
Ad essere premiate sono state Giorgia Amighetti, laureata in Psicologia degli interventi clinici, con la tesi “Gli effetti del volontariato in ambulanza: una ricerca sui volontari di ANPAS Lombardia”, e Clara Zanolini, laureata in Progettazione Pedagogica e Formazione delle Risorse Umane, con “Progettazione pedagogica, formazione, volontariato. Un caso studio in ambito sanitario”.
Per entrambe, un riconoscimento concreto: 500 euro messi a disposizione da Avis, a sostegno del loro percorso e del valore della ricerca sociale.
Formazione e cura dei volontari.
Le due tesi, scritte da giovani già attive nel volontariato ANPAS, hanno analizzato il fenomeno da prospettive diverse ma convergenti: emerge con forza la necessità di formare, sostenere e accompagnare i volontari, prevenendo il burn out e valorizzando il gruppo, l’organizzazione e una restituzione costruttiva del lavoro svolto. Un volontariato di qualità è possibile solo se si custodisce l’entusiasmo che muove ogni gesto gratuito, e se chi dona tempo ed energie viene messo nelle condizioni di stare bene.
La voce delle Istituzioni.
“Continua in modo proficuo la nostra collaborazione con l’Università Cattolica e Cesvopas, ha dichiarato Francesco Piovani, presidente di Avis Provinciale Brescia. Lavorare con gli universitari significa fare ricerca su un tema troppo spesso trascurato e costruire un volontariato al passo coi tempi, capace di coinvolgere sempre più giovani, rendendoli consapevoli del loro ruolo nella comunità. Senza volontari, il welfare scompare”.
Sulla stessa linea Livia Cadei, direttrice di Cesvopas: “La collaborazione con Avis è fondamentale per intercettare le sfide contemporanee del volontariato e rafforzare il nostro legame con il territorio”.
Un invito a partecipare.
Avis continua così a investire su ricerca, giovani e territorio, convinta che il futuro delle comunità passi anche da qui. Un impegno che è anche un invito: diventare volontari o donatori significa essere parte attiva di un cambiamento positivo, oggi più che mai necessario.
