Si è chiusa da pochi giorni, ma l’eco della mostra dedicata al 75° anniversario della sezione Avis “Francesco Rodella” di Montichiari continua a vibrare tra le pareti della Galleria Civica, e nei cuori di chi l’ha visitata.
Un evento nato per accompagnare la settimana di celebrazioni culminata il 12 ottobre, e che ha saputo trasformare in immagini, colori e materia l’essenza più pura del donare.
“Questo anniversario rappresenta un traguardo che testimonia la forza dei valori di cittadinanza attiva e la dedizione verso chi ha bisogno”, ha ricordato con orgoglio il presidente Paolo Bettenzoli.
Parole che non sono rimaste astratte, ma hanno trovato forma in ogni opera, in ogni pennellata, in ogni gesto creativo. Perché qui la generosità è diventata arte, e l’arte, a sua volta, è diventata dono condiviso.
La mostra: quando la generosità prende forma.
Curata con la passione contagiosa della vicepresidente Chiara Piovanelli e di Daris Baratti, sotto la supervisione di Dino Coffani, la mostra affonda le sue radici in un progetto nato anni fa, in occasione del 60° anniversario della Sezione. Allora Bettenzoli aveva invitato gli artisti locali a donare una loro opera, dando vita a una collezione che nel tempo è diventata un vero patrimonio culturale dell’Avis Provinciale, una mostra itinerante capace di raccontare la bellezza del dono in ogni angolo del territorio.

Oggi, dopo una pausa, quel progetto è tornato a casa. Rinnovato, ampliato, e ancora più carico di significati.
Il 90% dei lavori esposti è stato realizzato appositamente per Avis: dipinti, grafiche e sculture che parlano di altruismo, vita e speranza.
Tra i nomi in mostra spiccano Lino Sanzeni, Pietro Nolli, Dino Coffani, lo scultore autore dei monumenti di Montichiari e Gambara, che ha prestato anche alcune formelle tratte dalla sua collezione privata.
E poi c’è un gesto che ha toccato tutti: Stefano Bergomi, figlio del celebre artista Giacomo Bergomi, ha deciso di donare un disegno del padre. Un’opera che raffigura una cascata, metafora potente del sangue che scorre, della vita che si rinnova.
Le nuove generazioni del dono.
Una sezione speciale è stata riservata anche ai giovani, con un video che raccoglie i lavori degli studenti monteclarensi partecipanti al concorso “Piacere: Avis, e tu?”. Un segno concreto di come il valore della solidarietà continui a passare di mano in mano, da una generazione all’altra.
Un futuro che continua a scorrere.
Ma se la mostra ha chiuso i battenti, il suo spirito non si ferma. Il presidente di Avis Provinciale Brescia, Francesco Piovani, ha già in mente un nuovo sogno: creare una “Avisteca”, uno spazio permanente da realizzare nella sede provinciale dove custodire opere, materiali storici e testimonianze.
Un luogo aperto a cittadini e studenti, dove la storia del dono potrà continuare a ispirare, emozionare e insegnare.
Perché la solidarietà non si archivia: si tramanda, si rinnova, si vive.
