Un viaggio di fede e solidarietà. Sei ragazzi di Pavone del Mella hanno percorso la Via Francigena fino a Roma per il Giubileo dei Giovani. Non solo chilometri macinati con lo zaino in spalla, ma la prova che speranza e altruismo sanno guidare i passi delle nuove generazioni.
UN CAMMINO DI FEDE.

Si conoscevano già Lorenzo, Silvia, Claudio, Rebecca, Davide ed Elena, essendo parte dei vari gruppi della parrocchia di Pavone, ma per la prima volta hanno intrapreso un viaggio insieme. Partiti il 27 luglio, hanno raggiunto Roma il 1° agosto: treno fino a Viterbo e poi 110 chilometri a piedi….anzi 130, raccontano ridendo, tra deviazioni e mappe mal interpretate. Una sfida fisica e interiore, vissuta non da turisti ma da veri pellegrini. “Solo il 17% cammina per fede – ci ha detto un diacono – e noi siamo tra quei pochi”, confidano.
PELLEGRINAGGIO/AVIS: UN PONTE DI VALORI.
Ma questo gruppo ha una caratteristica che lo rende speciale: cinque dei sei ragazzi sono donatori Avis della sezione di Pavone del Mella, e il sesto – promette sorridendo Elena, organizzatrice ed anima del pellegrinaggio – proveremo a convincerlo. Un dato che non è un dettaglio, perché i valori che li hanno spinti a partire sono gli stessi che guidano l’Avis: solidarietà, altruismo, attenzione agli altri.
“Il pellegrinaggio assomiglia molto allo spirito Avis. – riflette Elena – Non sei mai davvero preparato, gli imprevisti capitano, e la differenza la fa il gruppo: restare uniti, stare al passo con chi fa più fatica, affidarsi l’uno all’altro. Così è nel donare il sangue: un gesto che sembra piccolo, ma che insieme diventa forza e speranza”.
GIOVANI TESTIMONI DI VALORI SOLIDI.
Per Francesco Piovani, Presidente Avis Provinciale, questa esperienza è un messaggio forte: “I giovani non sono solo cronaca negativa, ma testimoni di valori solidi. Donare sangue significa donare vita, ed è lo stesso spirito che li ha portati a Roma: essere pellegrini di speranza”.
Da Pavone del Mella a Roma, sei zaini e un unico messaggio: la speranza si costruisce insieme, passo dopo passo, dono dopo dono.
