All’Istituto superiore Luigi Cerebotani di Lonato la solidarietà ha smesso di essere soltanto un concetto da spiegare ed è diventata un’esperienza da vivere. Il rapporto con Avis, coltivato da tempo attraverso incontri e momenti di sensibilizzazione animati dalla sezione di Lonato, si è rafforzato fino a trasformarsi in un percorso condiviso, capace di coinvolgere davvero gli studenti.

Dalla teoria alla pratica.

Il desiderio dei docenti era chiaro: fare un passo in più, andare oltre le parole. Così, accanto agli incontri formativi, due classi quinte dell’indirizzo informatico hanno partecipato a un project work promosso da Avis Provinciale, realizzando un gestionale per le operazioni di magazzino. Un lavoro che ha unito competenze tecniche e spirito civico, dimostrando come anche la tecnologia possa diventare uno strumento al servizio degli altri.

L’idea che ha acceso tutto.

L’adesione al project work ha rinvigorito un sogno portato avanti da tempo: perché non proporre agli studenti maggiorenni di diventare donatori di sangue? Detto, fatto! L’invito è partito, diretto, capace di trasformare la sensibilizzazione in scelta concreta. A crederci fino in fondo sono stati tre docenti – Jessica Rossi, Manuele Ottelli e Pier Luigi Peressutti – che, da avisini, hanno deciso di condividere con i ragazzi non solo un valore, ma anche un’esperienza personale.

Una risposta che emoziona.

La reazione degli studenti è andata oltre ogni aspettativa. Attraverso un questionario online, circa quaranta ragazzi hanno dato la loro disponibilità, affiancati anche da alcuni professori. Un’adesione spontanea, carica di entusiasmo, che racconta una generazione pronta a mettersi in gioco e a fare la propria parte.

I primi passi verso il dono che diventa futuro.

Il percorso è già iniziato e il 24 aprile studenti e docenti si sono recati alla sede di Montichiari per il prelievo di idoneità. Momenti importanti, vissuti insieme, che hanno reso ancora più concreto il cammino intrapreso.

Ma l’attesa è ora tutta per il prossimo 12 maggio, quando arriverà il traguardo di tanto appassionato impegno: la prima donazione collettiva di tutti coloro che sono stati giudicati idonei, che avverrà a Brescia, nella sede di Avis Provinciale. Sarà un gesto concreto ed anche profondamente simbolico, un’esperienza che unisce e lascia il segno.

E lo sguardo è già avanti: l’obiettivo è rendere questa iniziativa un appuntamento stabile, capace di coinvolgere ogni anno nuovi studenti e di moltiplicare le occasioni di dono.

Perché quando la solidarietà si trasforma in azione, diventa parte di chi sei.

 

Parte dei ragazzi che hanno eseguito gli esami per diventare donatori.

 

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